Agricoltura

Repubblica.it: Danimarca, via al muro anti-cinghiali al confine con la Germania

La barriera è destinata a impedire ai branchi in viaggio dall'Europa orientale di entrare nel piccolo regno. Perché questi animali venuti dal freddo sono ritenuti pericolosi portatori della peste suina che minaccia i maiali danesi e il loro allevamento

BERLINO - Nasce un nuovo muro nell'Unione europea, ma questa volta non per difendersi dall'ondata migratoria. No, per la piccola prospera Danimarca urge impedire l´ingresso di ben altri visitatori indesiderati e ritenuti pericolosi con una barriera impenetrabile che sigilli i settanta chilometri di confine con la Germania. La barriera, nello stile di quella che blinda il confine terrestre meridionale e orientale dell'Ungheria, è destinata a impedire ai branchi di cinghiali in viaggio dall'Europa orientale attraverso la Repubblica federale di entrare nel piccolo regno. Perché i cinghiali venuti dal freddo sono ritenuti pericolosissimi portatori della peste suina africana. Che minaccia i maiali, e l'allevamento, produzione ed esportazione di carne suina sono un comparto di prima importanza nella pur modernissima economia danese.

La costruzione della barriera inizierà in corsa, se ne occuperanno i ministeri di Lavori pubblici e ambiente assistiti da agenti di polizia e reparti del genio delle piccole forze armate reali. Lo ha annunciato ieri sera il governo di centrodestra del premier Lars Lokke Rasmussen nella capitale Copenhagen. E la decisione è stata accolta con consenso bipartisan. Se non blinderemo al piú presto il confine con la Germania per fermare i branchi di cinghiali, hanno spiegato i portavoce dell'esecutivo, saremo ben presto costretti a bloccare esportazioni di carne suina che hanno un valore di 1,5 miliardi di euro, ha spiegato il ministro dell´Ambiente, Lunde Larsen.

Si riferisce alle esportazioni in paesi esterni all'Unione europea. Ma se la peste suina importata da quei cinghiali erranti dovesse colpire i grandi allevamenti a scala industriale danesi, e la Ue dovesse prendere contromisure, sarebbe a rischio il totale delle esportazioni di carne suina del piccolo paese scandinavo, cioè un giro d´affari di ben trenta miliardi di euro. Non esiste alcun vaccino o medicinale in grado di garantire la difesa dei suini da allevamento contro un eventuale contagio di peste suina africana da parte dei cinghiali.

Il problema dell´esodo in massa dei cinghiali dalla Bielorussia e da ancor piú lontano, passando per la Polonia, ha già colpito la Germania allarmando gli allevatori. Il governo federale ha infatti autorizzato l´abbattimento in massa di cinghiali da parte dei cacciatori. Anche in Polonia il governo sta valutando in queste ore l'ipotesi di blindare la propria frontiera orientale, anche in questo caso con alti reticolati, per fermare l´esodo verso occidente dei branchi di cinghiali venuti dal freddo. In Danimarca, si discute solo sulle caratteristiche tecniche della barriera: secondo fonti del Dansk Folkeparti (populisti alleati dei conservatori del premier) la barriera dovrebbe essere il piú alta possibile e servire cosí a bloccare sia i cinghiali sia i migranti.

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